• Inesio
  • 2 ore circa
  • Inesio
  • Casargo
  • Tutte le stagioni
  • Escursionistico
  • 370 m circa
  • 5 km circa
Nel centro del piccolo borgo di Inesio, prendere la mulattiera a sinistra della chiesa di S. Maria Maddalena. Superare l’imponente edificio dell’ex Incannatoio Gavazzi e proseguire sino al piazzale sotto all’abitato di Narro dove si imbocca un sentiero che porta a Indovero e poi, su strada carrozzabile, raggiungere Casargo.

Possibili varianti:
  1. Da Indovero prendere la mulattiera per Alpe Intelco, proseguire per Alpe Ortighera e da qui scendere a Piazzo di Casargo per poi dirigersi a Premana
  2. Da Narro raggiungere l’Alpe Giumello seguendo l’antica mulattiera

Itinerario

Day 1 :
1. Inesio

Nel dicembre 1944 una colonna nazifascista proveniente da Bellano per un rastrellamento chiede a ragazze di Inesio indicazioni per raggiungere Indovero: si saprà poi che hanno effettuato arresti in Premana.
Nella frazione sono sfollati famigliari del milanese Benedetto Bocchiola che, sbandatosi, li raggiunge e si aggrega al Distaccamento “Benedetto Croce”. Bocchiola viene catturato in Abbio l’11 ottobre del 1944 e fucilato ad Introbio il 15 dello stesso mese.

Nell'autunno del 1944, il vecchio Parroco di San Martino viene vilipeso e schiaffeggiato e il giovane coadiutore passa parecchie settimane tra i reticolati dell'Oratorio di Dervio dove è malmenato. Gira con la testa fasciata di bende e sulla fronte spicca una grossa macchia di sangue.

Dalla relazione sul rastrellamento effettuato dall' 11 al 14 luglio 1944 in Muggiasca: “Alle ore 22,30 due plotoni al comando dei S. Ten. Pedrini e Reverbere portano autocarri fino ad Indovero. Da Indovero si dividono in due colonne - la prima punta su Mornico, Sanico, San Grato - la seconda su Monte Tedoldo…”

Day 4 :
4. Casargo

Nel maggio 1944 i partigiani del Distaccamento poi chiamato “Marx” occupano Casargo e irrompono nelle case di alcuni fascisti locali, provocando anche la fuga del podestà.
Durante le fasi di rastrellamento Casargo è sede di comando delle forze nazifasciste.
Il tenente Giovanni Battista Todeschini, figura di rilievo della Resistenza locale che svolge la funzione di raccordo tra la popolazione premanese e gli appartenenti alla 55a Rosselli, il 27 dicembre 1944 si consegna con dodici compagni presso il Municipio di Casargo ai fascisti Larghi e Canclini. L’accordo prevede che siano mandati a lavorare in cantieri italiani della Todt: vengono invece arrestati e in parte inviati nei campi di concentramento in Germania. Todeschini muore a Mauthausen nell’aprile 1945.

Mappa

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