• Lecco
  • 45 minuti - 60 con bambini
  • Piazzale Vera Ciceri (stazione funivia di Versasio)
  • Campo de' Boi
  • Tutte le stagioni
  • 90 m (140 complessivo)
  • 2,5 km circa
Dal lato est del Piazzale della Funivia (punto d’interesse 1) imbocchiamo il sentiero per Campo de Boi (cartelli segnaletici) fino a raggiungere, in discesa, la strada asfaltata. Prendere a destra e continuiamo fino a Deviscio (punto d’interesse 2) dove termina il tratto asfaltato. Proseguiamo sulla mulattiera che inizia a salire con pendenza regolare fino al bivio per Campo de’ Boi (cartelli segnaletici). Prendiamo quindi sulla destra il sentiero pianeggiante, che porta ad incrociare il torrente Bione. Guadato il torrente su un ponticello di legno, affrontiamo l’unico vero e comunque breve tratto in salita del percorso. Al termine della salita prendiamo a destra e in breve raggiungiamo le prime case di Campo de Boi (Punto d’interesse 3). Proseguiamo lungo la mulattiera fino alla targa dedicata alle prime formazioni partigiane posta dall’ANPI Lecco, con la collaborazione del Comune, del Sistema museale e dello Spi Cgil. Quindi continuiamo nella stessa direzione fino a raggiungere la casa di Antonio Colombo (punto di interesse 4). Poco più avanti si trovano un ampio prato e il collegio ‘la Madonnina’ inaugurato nel 1921 e dove, a causa dei bombardamenti sulle città, fino al luglio 1943 furono trasferite classi delle scuole cattoliche della diocesi di Varese.
  • Nel Piazzale Vera Ciceri (stazione funivia di Versasio) è presente un ampio parcheggio libero da lunedì a venerdì; a pagamento sabato e domenica
  • Si consiglia di evitare periodi innevati
  • Si consiglia l'utilizzo di scarpe da trekking

Itinerario

Da questo piazzale, dove finisce la strada e inizia la montagna, partono i sentieri verso Campo de’ Boi e Piani d’Erna, due luoghi in cui si attestarono i primi gruppi partigiani.
I comandi tedeschi intuirono subito il pericolo di quella presenza e nell’ottobre 1943 attuarono un rastrellamento.
I partigiani, benché ancora poco organizzati e male armati, opposero resistenza: ai Piani d’Erna ci fu la battaglia più intensa, la prima della Resistenza lombarda. Una targa posta sulla destra dell’ingresso alla funivia ricorda quegli avvenimenti.

Nel marzo del 1944, nelle cascine di questa zona trovarono riparo Louis Biagoni, Emanuele Carioni e Pietro Briacca, agenti dell’OSS, il servizio segreto americano. Paracadutati sul Resegone, intercettati dai partigiani, trovarono ospitalità ad Acquate presso le sorelle Villa. Per due mesi collaborarono con i partigiani e inviarono informazioni ai loro comandi.
Individuati dai tedeschi ebbero destini diversi: Briacca sfuggì all’arresto e si spostò in Piemonte, Biagioni fu deportato a Mauthausen e sopravvisse, mentre Carioni venne fucilato a Fossoli, il 12 luglio 1944.

In questa località sulla pendici del Magnodeno, già dal 9/10 settembre 1943 si radunarono antifascisti temprati nella clandestinità, militari sbandati, ex prigionieri di guerra. Nacquero così le prime formazioni partigiane.
L’organizzazione era ancora incerta, gli armamenti scarsi, ma i circa 140 uomini che si attestarono qui, opposero la prima resistenza al rastrellamento tedesco dell’ottobre 1943.

In questa casa ebbe sede il comando della formazione di Campo de' Boi. II proprietario era Antonio Colombo, commerciante in legna e carbone, personaggio centrale della prima Resistenza lecchese. Nella sua casa di via Digione a Lecco, si tennero le prime riunioni del Comitato militare del CLN cittadino. Attivo anche nella rete per gli espatri, arrestato nel maggio del 1944, fu condotto a Fossoli, dove venne fucilato il 12 luglio 1944.

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